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CONSORZIO DELLA PIETRA LAVICA  DELL'ETNA

CONSORZIO DELLA PIETRA LAVICA DELL'ETNA 

Partita IVA:  04811800871
Via Pasteria n 27/C, 95011 - Calatabiano
 

Pec: consorziodellapietralavicadelletna@pec.impresecatania.it

Mail: consorzio.pietralavicadelletna@gmail.com


Presidente:  Dott. Geol. Alfio Grassi - 338.5968265
Segretario - Rag. Giuseppe Buccheri - Tel.: 338.7123890

 


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​SICUREZZA SUL LAVORO

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La sicurezza e la salute dei lavoratori nel settore estrattivo rappresentano un ambito normativo specializzato, caratterizzato da rischi peculiari e da una disciplina specifica che integra e, in alcuni casi, deroga alle disposizioni generali del Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008). Di seguito, una panor completa aggiornata alla normativa vigente nel 2025.

 

⛏️ 1. Quadro Normativo Specifico per il Settore Estrattivo

Il D.Lgs. 25 novembre 1996, n. 624 (attuazione delle direttive 92/91/CEE e 92/104/CEE) costituisce il pilastro normativo per le industrie estrattive, sia a cielo aperto che sotterranee o mediante perforazione . Questo decreto:

Non è stato abrogato dal D.Lgs. 81/2008 e mantiene piena efficacia, integrandosi con le disposizioni del Testo Unico ove applicabili .

Si applica alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di sostanze minerali e idrocarburi, nonché agli impianti connessi e alle pertinenze minerarie .

Introduce obblighi specifici non presenti nella normativa generale, come la redazione del Documento di Salute e Sicurezza (DSS) e norme tecniche dettagliate per infrastrutture e operazioni .

 

⚠️ 2. Documento di Salute e Sicurezza (DSS)

Il DSS è lo strumento centrale per la gestione della sicurezza nel settore estrattivo :

Contenuti minimi: Deve includere la valutazione di tutti i rischi specifici (es. crolli, esalazioni di gas, allagamenti, esplosioni) e le misure di prevenzione e protezione collettive e individuali adottate .

Piano di emergenza: Deve dettagliare le procedure di evacuazione, i sistemi di comunicazione, le attrezzature di salvataggio e la loro manutenzione periodica .

DSS coordinato: Quando operano multiple imprese, il titolare dell'attività estrattiva deve redigere un DSS coordinato per gestire le interferenze e informare tutte le parti dei rischi specifici .

 

🏗️ 3. Requisiti Strutturali e Infrastrutturali

Il Capo III del D.Lgs. 624/96 e l'Allegato IV del D.Lgs. 81/2008 definiscono standard tecnici stringenti :

Stabilità e solidità: Gli edifici e le strutture devono essere progettati per resistere a sollecitazioni specifiche del settore (es. vibrazioni da esplosioni, pressioni geologiche) .

Vie di fuga e uscite di emergenza: Devono essere mantenute sempre sgombere e progettate per rimanere agibili anche in caso di incidente gravi (es. crolli parziali) .

Locali sotterranei: Il loro utilizzo è vietato (art. 65 D.Lgs. 81/08) salvo deroghe per esigenze tecniche e solo garantendo aerazione, illuminazione e microclima adeguati .

 

🌫️ 4. Rischi Specifici e Misure di Prevenzione

I rischi nel settore estrattivo sono peculiari e richiedono approcci specializzati:

Atmosfere pericolose (es. gas, polveri, carenza di ossigeno): Obbligo di monitoraggio continuo dell'atmosfera, ventilazione forzata e apparecchi di protezione respiratoria . Per l'accesso a ambienti sospetti di inquinamento (es. gallerie, serbatoi) si applicano le severe procedure dell'art. 66 D.Lgs. 81/08 e del DPR 177/2011 .

Rischi geologici (cedimenti, frane): Implementazione di sistemi di sostegno attivi e passivi, monitoraggio geotecnico continuo e piani di stabilizzazione .

Uso di esplosivi: Procedure operative rigidamente controllate, addestramento specializzato e dispositivi di sicurezza intrinseci .

 

👷♂️ 5. Formazione, Informazione e Addestramento Obbligatori

La formazione è un cardine della prevenzione, regolata dall'Accordo Stato-Regioni del 17/4/2025 :

Formazione specifica alto rischio: I lavoratori devono ricevere un percorso formativo di 12 ore (4h generale + 8h specifica), con aggiornamento quinquennale di 6 ore .

Addestramento pratico: Obbligatorio e distinto dalla formazione teorica. Deve essere condotto da personale esperto sull'uso corretto e sicuro di attrezzature, DPI e procedure specifiche (es. evacuazione, uso di respiratori) .

Tempistica: La formazione deve essere completata prima dell'adesione alla mansione, senza più il periodo di tolleranza di 60 giorni previsto dal precedente accordo .

Formazione per preposti e dirigenti: I preposti richiedono un corso base di 12 ore (non più 8) e aggiornamento biennale di 6 ore. I dirigenti un corso di 12h, più un modulo aggiuntivo di 6h se operano in cantieri .

 

🧯 6. Piano di Emergenza e Gestione delle Crisi

Data l'isolamento e la pericolosità potenziale degli ambienti estrattivi, la preparazione all'emergenza è cruciale:

Squadre di salvataggio: Deve essere prevista la presenza di squadre interne addestrate al primo soccorso e al salvataggio in ambienti confinati o ostili .

Simulazioni e prove: Obbligo di effettuare esercitazioni periodiche per testare l'efficacia del piano di evacuazione e la reattività dei lavoratori e delle squadre di emergenza .

Sistemi di comunicazione: Devono essere garantiti sistemi di allarme e comunicazione funzionanti anche in condizioni estreme (es. blackout, crolli) .

 

🔍 7. Sorveglianza Sanitaria e Monitoraggio Ambientale

Controlli periodici: Obbligo di controlli sanitari specifici per i rischi espositori (es. silice, rumore, vibrazioni, agenti chimici) .

Monitoraggio tecnologico: Utilizzo di sistemi di rilevazione automatica di gas, movimenti geologici e parametri ambientali critici, con allarmi in tempo reale .

 

📋 8. Adempimenti Documentali e Coordinamento

Documentazione integrata: Oltre al DSS, devono essere mantenuti aggiornati il piano di manutenzione delle attrezzature, i registri degli addestramenti, i verbali delle prove di emergenza e le autorizzazioni specifiche .

Coordinated Safety Management: In presenza di appaltatori, il DSS coordinato è essenziale per mappare le interferenze e definire chiaramente obblighi e responsabilità di ciascuna impresa .

 

💡 Conclusioni

La sicurezza nel settore estrattivo richiede un approccio proattivo, integrato e tecnologicamente avanzato, che va ben oltre gli adempimenti standard previsti per altri settori. Il datore di lavoro deve garantire:

Valutazione dei rischi approfondita e specifica (DSS).

Investimento in formazione e addestramento continuo e di qualità.

Manutenzione rigorosa di infrastrutture e attrezzature di sicurezza.

Pianificazione e testing scrupolosi delle emergenze.

La normativa speciale (D.Lgs. 624/96) e quella generale (D.Lgs. 81/08) devono essere applicate in sinergia, sotto la vigilanza di organismi specializzati come le Direzioni Territoriali del Ministero dello Sviluppo Economico e i Comandi dei VVF, per garantire che lo sfruttamento delle risorse del sottosuolo non avvenga a discapito della salute e dell'incolumità dei lavoratori.

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